Aiace fu un eroe della famosa guerra di Troia. Era il guerriero più valoroso dopo Achille, ma era un uomo che spesso si ribellava agli Dei, convinto che l’uomo potesse fare a meno del loro aiuto e fece un grave torto a Minerva (la Dea della guerra), cancellò dal suo scudo la civetta cara alla Dea, la quale si irritò moltissimo e giurò che presto si sarebbe vendicata.
L’occasione non tardò ad arrivare, era stato stabilito, infatti, che alla morte di Achille, la sua splendida armatura forgiata direttamente dal Dio Vulcano, dovesse essere indossata dall’eroe che gli era secondo per coraggio e valore, ma Minerva manipolò la situazione e fece in modo che le armi di Achille passassero al suo protetto Ulisse e fece perdere il senno ad Aiace, il quale voleva scagliarsi contro i suoi compagni di battaglia per il torto ricevuto ed invece uccise una mandria di pecore credendo, rinsavito ed accortosi dell’errore, a sua volta si suicidò (la tragedia di Aiace Telemonio fu scritta da Sofocle).