U PAMMENTU
Il Palmento

È il luogo dove veniva estratto il succo dalle uve (mosto) che successivamente sarebbe diventato vino. Qui annualmente ha luogo la tradizionale festa della vendemmia che, con un mix di canti, suoni, giochi e folklore, anima l’intero Parco. 

Durante la vendemmia l’uva veniva raccolta da squadre di operai dette ciurme. Questi, una volta riempite di uva le ceste, costruite con canne intrecciate, dette coffe o cufini, le portavano a spalla sino al palmento. Qui salivano per delle scale e attraverso una finestra, scaricavano l’uva nella pista: larga e bassa vasca in pietra, dove si trovavano alcuni operai che la pestavano o a piedi nudi o dopo aver calzato pesanti scarponi. I pistaturi, con piccoli passi ritmati e le mani dietro la schiena, effettuavano una sorta di girotondo, cantando delle canzoni popolari tipiche vendemmiali.

Oggetti caratteristici: la grande vite senza fine e “u bastasi” il grande tronco che attraversa la bottega, pezzi essenziali del palmento a vite. Invenzione greca.

 

Tradizione:

Cu avi bona vigna, avi pani, vinu e ligna.

(Chi ha un buon vigneto, avrà pane, vino e legna.)