U FALIGNAMI
Il FALEGNAME

Dalle mani sapienti di questo artigiano passava tutto ciò che era fatto in legno, da mobili ad oggetti da lavoro a parti dei carretti.

In tutte le botteghe, specie in quelle di un certo rilievo, c’erano dei banchi di lavoro lunghi, larghi e pesanti ai cui fianchi non mancavano le morse per poter stringere e tenere fermo il legno da lavorare. In passato quasi tutti i mobili di una famiglia erano costruiti nelle falegnamerie locali. Si costruivano armadi, comò, sedie, tavoli e tutto ciò che poteva servire in casa, con un lavoro di scalpello, che spesso lasciava stupefatti quanti osservavano il falegname al lavoro. Infatti, spesso, molti di questi mobili avevano parti scolpite. Ciò stava a dimostrare che si lavorava per guadagnare e per vivere della propria attività, ma nell’attività ci si metteva anche l’anima per fare un lavoro bello oltre che ben fatto.

Oggetti caratteristici: Le pialle le squadre ed un diploma di artigiano.

Tradizione:

Cu và o mastru e non apprendi, o è asinu o si finci.

(Chi va a imparare un mestiere e non impara niente, è un asino o fa finta di esserlo.)