U BUTTARU
Il Bottaio

In questi tre oblo gli oggetti necessari per la costruzione delle botti.

Il procedimento di lavorazione era fatto necessariamente a mano e consisteva nel sistemare dei listelli di legno che potevano avere dimensione diversa in funzione della grandezza della botte che si doveva costruire.

Il lavoro cominciava nel sistemare ogni doga, perfettamente piallata, più larga nella parte più centrale e più stretta alle estremità, in una forma circolare al cui interno ardeva una fiamma. Il fuocherello centrale serviva per dare quel vapore necessario a rendere il legno più duttile ed elastico alla lavorazione, inoltre era essenziale per liberare il tannino dal legno, sostanza che passa facilmente nel vino rendendolo tossico.

Per completare il lavoro occorrevano altri sei cerchi di ferro di diversa dimensione e due coperchi “timpagni”, che avevano il diametro della dimensione del foro finale della botte. Sorprendente è il fatto che il bottaio non usasse alcun tipo di colla e otteneva botti che non facevano perdere neanche una goccia del liquido contenuto.

Oggetti caratteristici: Cerchi in ferro che servivano a tenere le doghe delle botti, mazze e “timpagni”, oggetto che consentiva al cerchio di scendere e  stringere le doghe.

 

Tradizione:

Un corpu o circu e un corpu o timpagnu.

(Un colpo al cerchio e uno alla botte.)