U BABBERI
Il Barbiere

Differentemente dalla figura odierna, il barbiere era anche colui che estraeva i denti, applicava i salassi, medicava le ustioni, organizzava serenate e sommosse cittadine. Rappresentava infatti il punto nevralgico degli incontri cittadini. 

Per le feste di fine anno il barbiere regalava ai clienti calendarietti da tasca profumati nei quali erano ritratte figurine femminili, coperte molto succintamente per quei tempi. Questi piccoli almanacchi sono oggi articoli da collezione. Spesso i barbieri lavoravano anche la domenica mattina, perché la gente era impegnata nei campi e gli uomini, spesso, si facevano radere una volta alla settimana, naturalmente di sabato o di domenica. Certi giorni si andava a lavorare anche a domicilio per soddisfare la richiesta di persone anziane o ammalate.

Oggetti caratteristici: Le sedie girevoli con poggia testa, un sedile per bambini a forma di cavalluccio e la sputacchiera.

Tradizione:

A lingua non avi ossa e rumpi l’ossa.

(La lingua non ha ossa ma rompe le ossa.)