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Along the avenues of Jalari, the ethnographic shops keep over 15,000 original finds (catalogued by the Arts Bureau of Messina). All unique pieces that have found their original place and beat the rhythm of history. Inside the stone houses, the workshops become alive thanks to the tools put back in the expert hands of those men and women who had had used them. Hence, a library containing paper and audiovisual documents on ethnography has been opened so that young students may come and use them for theses, school and cultural research.
Jalari also holds a rich immaterial patrimony realized through a complete collection of proverbs and annual folkloristic events and festivals.

U Mulinu  (il mulino)
Info Generali: Il mulino a pale orizzontali rappresenta una delle più grandi innovazioni portate dai romani in Sicilia, una delle terre con maggior produzione di grano di tutto l\'impero tanto da essere chiamata anche il ganaio di Roma. La Sicilia oltre ad essere questa gran riserva di grano era anche una delle zone più aride d\'Europa, questo porto i romani ad inventare un sistema che permettesse con l\'ausilio di vasche e canali di funzionare, anche, con una scarsa quantità d\'acqua.

Oggetti caratteristici: Poste nel seminterrato ,dove arriva l\'acqua, Le pale in legno. Al piano superiore: le due macine in pietra, la più grande(fissa) posta in basso, la più piccola (mobile) in alto, un meccanismo a leva per la manutenzione delle macine, vari setacci e due centimoli in pietra.

Tradizione: Quannu i mulinara si scrasciunu...vaddativi i sacchi
U Pammentu a Virga  (palmento seicentesco per la pigiatura dell\'uva)
Info Generali: 

Oggetti caratteristici: la grande vite senza fine e “u bastasi” il grande tronco che attraversa la bottega pezzi essenziali del palmento a vite, invenzione greca.

Tradizione: Cu avi bona vigna, avi pani, vinu e ligna
U Quattalaru  (il costruttore di anfore e brocche d\'argilla)
Info Generali: 

Oggetti caratteristici: Il tornio e molti pezzi finiti tra cui i “schiaccianti”cilindri in terra cotta che proteggevano le facciate delle case dall’acqua piovana incanalandola e spingendola lontana dalle pareti.

Tradizione: Arti di crita, povira e mindica, ma si ti ‘nzerta, ti vesti di sita
U Radiotecnicu  (il radiotecnico)
Info Generali: 

Oggetti caratteristici: varie radio anni 30 e 40 televisioni anni 50 e innumerevoli valvole .

Tradizione: A vecchia avia cent’anni e ancora avia ‘nsignari
U Ricuttaru  (il pastore)
Info Generali: 

Oggetti caratteristici:  il petolone dalla bocca stretta, il piano inclinato per far colare la tuma e vari “rasteddi”, contenitori per la ricotta.

Tradizione: Non tutti chiddi chi manciunu ricotta hanno i denti janchi
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