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Lungo i viali di Jalari, 42 botteghe custodiscono oltre 15.000 reperti tutti originali, (catalogati dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Messina), pezzi ormai unici, che hanno ritrovato il loro posto originario per scandire il ritmo della storia. All’interno di casette in pietra, le officine di lavoro rivivono grazie agli arnesi posti a dimora da mani esperte di quegli uomini e donne che un tempo li hanno utilizzati, regalando la suggestione di una bottega ancora viva. Da qui anche la realizzazione di una biblioteca contenente documenti cartacei ed audiovisivi sull’etnografia aperta a tutti i giovani per stesura di tesi, per ricerche scolastiche e culturali. Jalari custodisce anche un ricco patrimonio immateriale che si concretizza attraverso una raccolta completa di proverbi e l’annuale attuazione di sagre ed eventi folcloristici.
A Caccara  (fornace per la cottura delle pietre calcaree)
Info Generali: Questo edificio serviva per la cottura delle pietre calcare dalle quali veniva estratta la preziosa calce utilizzata nell’edificazione di botteghe ed abitazioni.

Oggetti caratteristici: le pitre da calce disposte a volta

Tradizione: Unni c\'è fumu, nesci di canali
bottega vista dall\'esterno
bottega vista dall\'esterno
A Casa Cuntadina  (la casa contadina)
Info Generali: Modello tipo di casa contadina del 1800 tradizionalmente divisa in tre parti ( da destra verso sinistra) zona notte zona giorno e zona lavoro .qusto esempio di dimora contadina che trova spazio al parco Jalari è poco fedele alle originali dell’ottocento in quanto ricca di utensili mobili ed arnesi tanto da discostarla dalle umili realtà dei contadini.

Oggetti caratteristici: nella zona notte)Il soppalco deve prendono posto i letti i pagliericci ed una “naca” tipica culla realizzata con corde intrecciate(giu) il braciere “a conca” un seggiolone. (nella zona giorno) il forno varie stoviglie ed un particolare semento per sgranare il gran turco e ancora parte drlla collezione di chiavi ( nella zona lavoro) vari utensili per l’agricoltura, aratri in legno ed in ferro.

Tradizione: Casa chi du suli non è viduta, du medicu è sempri visitata
particolare della bottega (lo sgrana granturco)
particolare della bottega (lo sgrana granturco)
A Cascia i fusu  (la cassa di fuso)
Info Generali: Bottega dedicata alla chiave di carretto in dialetto “cascia di fusu” un pezzo decorativo posto tra l ruote che col tempo ha peso la funzine di identificare padrone luogo e costruttore del carretto

Oggetti caratteristici: varie “casce di fusu” dalle piu decorate con intarsi in legno e ferro battuto alle piu semplici

Tradizione: bonu e malu tempu,non dura tuttu u tempu
particolare della bottega
particolare della bottega
A Putia  (la bottega alimentare con vendita di vino in bicchieri)
Info Generali: qui le donne si recavano a comprare farina olio petrolio per i lumi ma ache formaggi esalumi.

Oggetti caratteristici: L’affettatrice a manovella , le “ghiaccera” rudimento dell’odierno frigorifero e un dosatore per la farina

Tradizione:  Cu fa cridenza vinni robba assai, perdi l’amicu e dinari non avi mai
 particolare della bottega
particolare della bottega
A Sena  (noria)
Info Generali: Introdotta in Sicilia dagli Arabi, coloro che portarono nell’isola invenzioni ed accorgimenti per l’irrigazione e l’uso dell’acqua in generale.

Oggetti caratteristici: gli ingranaggi ed i catini in ferro, la vaschetta in pieta dove si svuotano i catini

Tradizione: Acqua e suli ntà simenza, fannu crisciri a spiranza
 particolare della bottega
particolare della bottega
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