"Jalari
in corto", secondo festival dedicato ai cortometraggi, ha chiuso
domenica sera i battenti di "Sicilia Fantastica", rassegna di
cultura e spettacolo al Parco-Museo Jalari di Barcellona Pozzo di Gotto,
diretta da Salvatore Presti.
In apertura di serata ha portato il suo saluto il Sindaco di Barcellona
Candeloro Nania, che plaudendo all'iniziativa ha manifestato la volontà
di rafforzare già dall'anno prossimo questo evento utile e di valore
per il territorio e il suo turismo culturale. Anche il Presidente della
Provincia Salvatore Leonardi, intervenuto nelle serate precedenti aveva
espresso grande considerazione per un luogo così carico di suggestione
e per manifestazioni che devono ricevere maggiori attenzioni e sostegni
dalle pubbliche istituzioni per l'apporto non solo d'immagine ma anche
di pubblico in grado di sortire.
La serata finale è stata presentata e condotta da Gigi Cartagenova,
con la partecipazione di Andrea Italiano, curatore della sezione "Corti"
e ha visto intervenire i fratelli Salvatore, Mariano e Fortunata Pietrini,
ideatori e creatori del Parco Jalari.
Venticinque i "corti" in gara, provenienti da tutta Italia e
qualcuno dall'estero.
II Premio per il miglior film è andato a "Senza Tempo"
di Giacomo Juculano e Antonio Bellia, opera che affronta il drammatico
annullamento della personalità nello stato di reclusione terapeutica.
Efficace l'istituzione dei premi per la scuola indirizzati a cortometraggi
realizzati da istituti superiori, vinto da studenti di Lentini che in"
Night fly" hanno affrontato il tema del male di vivere portato alle
estreme conseguenze e quello per la solidarietà, conferito per
"Si ricomincia" all'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona,
in cui la speranza di una vita migliore ha il sopravvento sul dramma della
detenzione. Premio per la miglio regia a "Mozart, l'amore e le sigarette"
di Leonardo Moggi, in cui la crisi di una coppia viene spettacolarmente
indagata attraverso una insolita dipendenza dal tabacco; corto vincitore
anche per la migliore colonna sonora. La migliore opera prima "Infinito
blu" di Fabio Schifilliti, in cui la sensibilità di un bambino
percepisce il fantastico anche attraverso una semplice canna da pesca.
Premiati poi per i migliori attori e attrici Gaspare Cucinella, Carlo
Vitale, Lunetta Savino, Carla Signoris, Paola Tiziana Cruciani. I1 pubblico
ha indirizzato i suoi favori su "Grazie al cielo" di Andrea
Jublin.
Gli attori Marina Sorrenti e Giovanni Moschella hanno letto durante l'ultima
serata brani tratti da "Lighea" di Tomasi di Lampedusa, "Scirocco"
di Lucio Piccolo e "Colapesce" di Francesco Lanza.
Ben dodici appuntamenti hanno complessivamente scandito una kermesse
protrattasi per tutto il mese di Agosto, nello scenario suggestivo del
villaggio etnico in pietra lambito da una vegetazione multiforme e ricco
di atmosfere rarefatte.
Il cartellone curato dal direttore artistico Salvatore Presti ha contemplato
spazi per la prosa, la musica d'autore, il teatro, i documentari, e
soprattutto gli incontri letterari, un itinerario per letture e immagini
attraverso la più importante produzione siciliana. Pirandello,
Verga, Sciascia, Tomasi di Lampedusa, Bufalino, Camilleri ed altri hanno
trovato voce in affermati attori e attrici che recitando brano noti
e meno noti, hanno coinvolto il pubblico in modo colto, leggero e appassionato.
Tra loro Agnese Nano, Paola Roscioli, Marina Sorrenti, Margherita Smedile,
Giovanni Moschella.
Grande pubblico per la rappresentazione singolare e originale, anche
scenograficamente, de "I Giganti della Montagna" di Pirandello
a cura del Centro Teatrale "Sangallo" di Macerata. Ancora
tanto entusiasmo per Alberto Sironi, regista del "Commissario Montalbano",
in una serata dedicata al serial televisivo di successo e ai personaggi
di Camilleri. Ottimo mattatore a sua volta Gilberto Idonea, brillante
attore catanese, che in tanti ricordano ne "La Piovra" e in
"Malena" di Tornatore, esibitosi, da solo, al Parco Jalari
ne "Il berretto a sonagli" di Pirandello.
Ampio spazio poi alla musica etnica siciliana di buona firma, carica
di ricerca storica, dai Taberna Mylaensis, a Pippo Barrile Etno Trio
(ex Kunsertu), al Gruppo Terra, ai Malanova. Vari documentari, con Orazio
Barrese, scrittore e saggista, esperto di mafia e antimafia, e Vanni
Ronsisvalle, già caporedattore cultura in Rai, di cui sono stati
visionati "Antonello da Messina" e "Viaggio in Sicilia"
di Gocthc. E' stato chiamato proprio lo scrittore Ronsisvalle, a presiedere
la giuria di "Jalari in corto", secondo festival dei corti
cinematografici.