La prima edizione della Festa della Vendemmia prese vita nel 1969 nella frazione Maloto di Barcellona P.G. da un’idea del generale Bellinvia. L’ardito vecchietto, in collaborazione con gli abitanti del luogo, organizzò nei minimi dettagli l’evento che si svolse in un casolare messo a disposizione da un contadino. Le famiglie Pietrini e Giorgianni, che avevano da poco acquistato un terreno nella zona (dal quale sarebbe poi sarebbe sorto Jalari), vi parteciparono entusiasti e divennero parte integrante degli abitanti di Maloto. Quel giorno ogni partecipante portò qualcosa da mangiare, piano piano una grande tavola si riempì di prodotti genuini della campagna barcellonese, il tutto accompagnato da canti, suoni di fisarmonica e chitarre che durarono fino a tarda notte.
I giovani del posto iniziarono a danzare, come in quei riti di ringraziamento a Dio per l’abbondante raccolta dell’uva e di richiesta di intervento nella trasformazione del mosto in buon vino. La festa fu veramente bella ed in quell’occasione fu assunto l’impegno di riunirsi ogni anno per onorare la raccolta dell’uva. Il giorno dopo tutti parlavano dell’avvenimento.
L’anno successivo, gli abitanti della frazione, guidati dal generale Bellinvia, interpellarono le famiglie Pietrini e Giorgianni affinché lo svolgimento della festa avvenisse nella loro villa, la disponibilità delle famiglie era assicurata, venne costituito un comitato con l’elezione di “responsabile particolare” per il generale Bellinvia.
Il trasferimento alla villa dei Pietrini e Giorgianni e successivamente
al ParcoMuseo Jalari ha dato un impulso di crescita costante e continua
alla manifestazione che si rinnova di anno in anno.
L’afflusso negli ultimi anni è diventato di portata
incalcolabile, duemila, tremila persone festeggiano ogni autunno
la vendemmia a Jalari. Oggi il generale Bellinvia non c’è
più, ma il suo ricordo sta nei suoni, nei colori della tradizionale
Festa della Vendemmia che cresce richiamando in ogni edizione migliaia
di visitatori.