"Ciatu ca sona"
Laboratorio pratico e teorico sul marranzano in Sicilia
e gli scacciapensieri nel mondo
A cura di Luca Recupero
Il marranzano è percepito da molti come lo strumento tradizionale siciliano per antonomasia, eppure esso è diffuso in una grande varietà di forme e modelli anche in moltissime altre culture tradizionali in Italia, in Europa, in Asia.
Pur essendo estremamente diffuso in tutta l’isola, il marranzano rimane oggi quasi esclusivamente relegato al ruolo di passatempo infantile o di oggetto ornamentale. Scoprire il reale spessore sonoro della tradizione musicale legata a questo piccolo e straordinario strumento è uno degli obbiettivi primari del laboratorio, durante il quale verranno presentate le tecniche esecutive tradizionali e le caratteristiche morfologiche e costruttive peculiari che caratterizzano in modo unico il marranzano siciliano nel variegato panorama degli scacciapensieri nel mondo.
Ciascun incontro comprenderà una fase introduttiva di taglio teorico-storico, una fase di apprendimento pratico centrata sulle tecniche esecutive tradizionali, e una fase finale dedicata alla musica d’insieme.
Luca Recupero
Nasce a Catania nel 1973. A tredici anni inizia lo studio della musica e del basso elettrico con il compianto Maestro Enrico Scandurra. Nel 1991 si trasferisce a Bologna dove approfondisce la conoscenza delle nuove tecnologie musicali, che utilizza nell'ambito della sua attività professionale come ingegnere del suono, e parallelamente avvia lo studio delle culture musicali di tradizione orale, laureandosi al DAMS in Storia degli strumenti musicali. Negli stessi anni frequenta sia il circuito del jazz, della musica sperimentale ed elettronica, che la Scuola Popolare di Musica Ivan Illich, dove incontra le tradizioni musicali del Mediterraneo e inizia lo studio del tamburello siciliano con il Maestro Fabio Tricomi. Nel 1996-97 trascorre un importante periodo di studio ad Amsterdam, dove riscopre un altro strumento della tradizione siciliana: il marranzano, il cui studio approfondisce negli anni anche grazie ad un Master in Etnomusicologia alla SOAS di Londra(2000-01), durante il quale ha anche la possibilità di studiare per un anno musica indiana e tabla con il maestro Pandit Vishnu Sahai di Benares. Dal 2004 è iscritto al dottorato di ricerca in “storia e analisi delle culture musicali” presso l’Università La Sapienza di Roma.
Nell’estate 2001 sposta il proprio centro di gravità nuovamente a Catania, dove fonda l’associazione culturale non profit MoMu Mondo di Musica, e avvia una serie di collaborazioni, tuttora in corso, con il Centro Culture Contemporanee Zo, con l’Associazione Musicale Etnea, con la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere per la quale coordina dal 2003 i laboratori sulla musica etnica del progetto Medialab, con la rivista a tiratura nazionale World Music Magazine di cui è corrispondente dal 2004, con l’associazione culturale Alan Lomax. E’ l’ideatore ed il direttore artistico del Marranzano World Festival, la cui prima edizione si è svolta a Catania nell’ottobre 2005, mentre la seconda è in programma dal 19 al 25 aprile 2007
Tra le esperienze artistiche più rilevanti si possono citare: le sonorizzazioni per laboratori e spettacoli teatrali diretti da Enzo Alaimo (Ct 1987/88); la realizzazione della colonna sonora (musiche originali e d’archivio) per il video-documentario Transe, rituali, musica: un viaggio attraverso il Tarantismo, presentato a Bologna, Lecce, Cagliari (Bo 1995/96); le registrazioni ed esibizioni con l’Orchestra di Rumore da Camera diretta da Massimo Simonini (Bo 1996); le esibizioni con l’orchestra di Gamelan Giavanese diretta dal prof. Heinz (Amsterdam 1996/97); la collaborazione artistica e supervisione tecnica delle interfacce digitali per il gruppo di musica elettroacustica King Kong Party (Italia 1997/98); La fondazione del quintetto elettroacustico internazionale Electric Fans (A’dam 1997) con il quale si esibisce nelle principali venues olandesi, oltre che in Belgio, Svizzera, Italia, ed incide i CD 4 Daze (Amsterdam 1999) e Culo shock (Catania 2000). Attualmente collabora con l’ensemble elettroacustico IpercusSonici, con il quale si è esibito a Catania, Palermo, Roma, Perugia, Napoli, e realizza il CD Liotro (in corso di pubblicazione), e con la compagnia teatrale Mandara Ke, per la quale ha composto e realizzato le musiche di scena per gli spettacoli Da faro a faro (vincitore del premio nazionale Teatri in Movimento a Bassano del Grappa e replicato in tutta Italia) e La miglior vendetta è il successo. Favola Industriale, che guadagna la menzione speciale per l’impegno politico sociale al premio Scenario 2003.
Nell’anno 2007 è stato l’organizzatore diretto el marranzano word festival tenutosi in occasione della “Notte bianca” a Catania
Come musicista, compositore ed educatore, coniuga lo studio ed il rispetto per gli strumenti e le modalità tradizionali del fare musica con un atteggiamento sperimentale che proviene dalla tradizione occidentale e jazzistica, e soprattutto con la ricerca di una dimensione interculturale della didattica e della ricerca musicale.
|