Jalari si inebria dei profumi delle erbe aromatiche, della frescura degli alberi (oltre 40.000) e della vitalità delle specie animali, tornate a popolare un ambiente ormai protetto. Il rispetto dei tempi e degli equilibri della natura, sono i cardini di un Parco fondato sui principi dell’agricoltura biologica e della bioarchitettura, nella riscoperta delle risorse della nostra terra. Immersi in tanta bellezza, i sensi affondano nelle genuine fragranze della terra di Sicilia.

 

Così è descritta la realtà del ParcoMuseo Jalari nel suo depliant illustrativo. La memoria, la cultura di un popolo inserite in una cornice di “lussureggiante natura” che raccoglie qui una vastissima varietà di piante mediterranee e che inebria l’aria di profumi incantati di erbe aromatiche. Qui, nella frazione Maloto, nei pressi del cosiddetto “Pizzo Soglio”, in un luogo che circa 30 anni fa era considerato a torto arido per la presunta carenza idrica e che ad un’indagine più approfondita si è rivelato invece ricco di acqua. È bastata un’opportuna trivellazione nei punti giusti per creare il giusto equilibrio naturale.

LA FLORA

Le piante autoctone erano solo alcune file di querce, nell’opera di bonifica e rimboscamento, sono state aggiunte oltre quarantamila piante delle specie sotto elencate

Rimboscamento
 Giardino Mediterraneo
Eucalipto Sorbo
Eumentolo Melicucco
Cipresso Giuggiolo
Pino Melograno
Rubino Pistacchio
Mimosa Agave di vario genere
Acacia Piante aromatiche: ruta, finocchio selvatico, origano, etc
Colture di fichidindia di vario genere

 

Con la creazione di questa ricca vegetazione, il parco è diventato ricovero di tante specie diverse di animali e tappa abituale di alcuni uccelli migratori.